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LICEO di LUGO

Liceo Scientifico St. G. Ricci Curbastro con sez. annessa di Liceo Classico Trisi-Graziani

 

In vista del primo giorno di lezione, lunedì 14 settembre, si prega di rivolgere particolare attenzione alle modalità, descritte nella circolare, riguardanti l’accesso all’edificio scolastico.

Prevediamo di svolgere tutta l’attività scolastica in presenza, preparati però ad affrontare eventuali situazioni di necessità collegate all’attuale pandemia.

Fondamentale si rivelerà il senso di responsabilità di ognuno; confidiamo anche che, nell’ottica di una collaborazione tra scuola e famiglia, si affronteranno meglio, nella consapevolezza della loro necessità, quelle limitazioni che l’attuale situazione impone anche alla convivenza scolastica."

Cliccare qui per consultare la circolare n. 8, contenente le misure organizzative per l’avvio dell’a.s. 2020/21 con pianta aggiornata al 11/09/20.
Gli aggiornamenti riguardano le classi 2AL, 3BL.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

prof. Giancarlo Frassineti

 

Chi lo avrebbe mai detto? Il latino può aiutare nei momenti di difficoltà!

Cesare e il Covid-19

Scrivere un diario per Cesare significava comprendere le situazioni e gli avvenimenti che gli accadevano. In modalità affini, con scopi più interiori e personali, la professoressa di latino della 3^Bsu Deanna Geminiani ha promosso l'attività "Commentarii de Corona virus", durante le lezioni online di questa ardua quarantena. L'attività consisteva nel descrivere ogni giorno, o quasi, il proprio stato d'animo, le proprie inquietudini, le difficoltà o gli eventi piacevoli. La descrizione, inoltre, avveniva utilizzando anche parole o frasi in lingua latina, in modo tale da esprimere, sintetizzato, il proprio pensiero. Successivamente ci si confrontava durante le lezioni per affrontare insieme i proprio ostacoli o per testimoniare un fatto bello in questo periodo così particolare. Familia, Timor, Mutatio o otium sono tutte parole che io e i miei compagni ci siamo scambiati per condividere le piccole e grandi fatiche che ognuno di noi sta trascorrendo o ha trascorso, perché se è vero che il virus ci ha isolati, io non mi sono mai sentito così unito con i miei compagni di classe. Siccome nemmeno un "Come va'?" è oramai scontato, questa iniziativa ha aiutato i miei compagni e me a riflettere insieme su ciò che ci accadeva e a cercare di dare un senso e contemporaneamente studiare Cesare.

La stessa attività è stata realizzata in 2^CSU, senza collegamenti con la Letteraura latina, ma facendo realizzare un diario con frasi, anche brevi e a volte in un latino maccheronico, per ripassare la grammatica latina.

Insomma anche nel 2020  il latino può aiutarti in periodi di difficoltà, chi lo avrebbe mai detto?

Commentarii de Corona virus: testimonianze 3BSU

Come per Cesare combattere battaglie violente e spesso paurose ha rappresentato un’impresa difficile e complessa, anche per noi vivere con la paura costante di qualcosa di non controllabile costituisce una difficile prova da affrontare. Rimanere a casa isolati dai propri affetti, dalle proprie amicizie e da una rassicurante quotidianità risulta per me uno scontro quotidiano con me stessa, mi spinge a riflettere maggiormente sul mio modo di essere, sul mio carattere e su tutti quegli aspetti che tra i mille impegni tendo a non prendere in considerazione. Scrivere e documentare quotidianamente quello che sto vivendo mi aiuta a non sentirmi sola, a estraniarmi dai miei problemi e a star meglio. In un primo momento ho vissuto tale periodo molto male, ero lunatica e non riuscivo ad adattarmi alla “nuova quotidianità”, con il tempo, però, ho capito che l’unico modo per star meglio era iniziare ad apprezzare anche le minime cose e a non sprecare il mio tempo a piangermi addosso, ma reagendo.”

inopinatum fati= imprevedibilità del fato, timor et cura= preoccupazione e paura necessito auxilii=bisogno di aiuto convictus=compagnia mutatio=cambiamento beatitudo et tristitia= felicità e tristezza otium= bighellonare cogito=riflettere amplexus=abbraccio (mancanza) lunaticus= affrontare la quarantena in maniera lunatica doctores= coloro che affrontano l'epidemia sul campo “

Se dovessi descrivere la mia quarantena, direi familia, non solo perché ci ho passato molto tempo, ma anche perché ho imparato ad apprezzarla.”

Il mio commentario invece descrive la parte più personale e sensibile della mia persona. Non ha uno scopo propagandistico e non deve essere reso pubblico, quindi si caratterizza per le mie riflessioni e pensieri che mostrano anche le debolezze e le insicurezze. Il mio commentario non ha raccolto solamente i fatti in ordine cronologico che si sono susseguiti nella quarantena, bensì tutti i miei pensieri a riguardo, sia quelli più positivi e carichi di spes (speranza), sia quelli più negativi carichi di metus (paura) e anxietas (angoscia). Lo spirito che condusse Cesare a scrivere le sue opere era quello di esaltare la propria persona e il proprio operato, per perseguire un obiettivo politico e propagandistico; io differentemente ho scritto la mia “opera” con l’intento di prendermi un momento per riflettere su me stessa e sulla mia interiorità, con l’obiettivo di fissare dei pensieri sulla carta, in modo tale che rimanessero per più tempo. Il mio Commentarii de Corona virus e i Commentarii di Cesare hanno in comune la descrizione dell’ambiente circostante: difatti lo storico nelle sue opere si dilunga in excursus geoetnografici e in modo traslato anche io, perché non ho descritto il mio vivere la quarantena svincolato dal contesto in cui mi trovavo, bensì mi sono soffermata a descrivere le persone che mi erano attorno, contestualizzando i miei sentimenti all’interno dei loro. Il mio commentario non narra di imprese eroiche e battaglie contro popoli sconosciuti, narra della mia piccola battaglia contro la tristezza e la solitudine che la quarantena ha portato nei cuori di tutti noi. Narra delle piccole cose: delle tisane prese alla sera cum matre e patre (mamma e papà), delle passeggiate con il cane canis e le amiche amicae a due metri di distanza, delle videochiamate con gli amici fuori regione. Il mio Commentario de Corona virus racconta delle piccole cose che hanno scaldato il mio cuore durante questa quarantena, con l’unico scopo di riflettere su me stessa in modo da poter fare di questa tragedia mondiale un punto di appoggio per crescere con una consapevolezza della vita diversa. Ho imparato che non servono grandi battaglie, campagne militari o guerre mondiali per stravolgere la vita di ciascuno di noi. Il mio commentario descrive la mia riflessione riguardo la labilità della vita, che può essere stravolta da un giorno all’altro, da un minuscolo virus che non possiamo né vedere né controllare. Come Cesare volava delinearsi come militare e politico indistruttibile e fortissimo allo stesso modo ci vedevamo noi, indistruttibili ed invincibili. Invece abbiamo imparato che l’invincibilità non esiste, che tutti noi siamo soggetti all’azione della fortuna, che ci può mettere difronte a situazioni inattese e indesiderate. Cesare descrive inoltre i popoli che incontra nella sua campagna in Gallia come differenti per lingua (lingua), istituzioni (institutis) e leggi (legibus); questo virus ci ha insegnato che nonostante la differenza di lingua, leggi e forma di governo tutto il mondo fa parte di un collettivo, tutte le persone, grandi e piccole sono parte di una collettività che si stringe per farsi forza davanti ad una minaccia che apparentemente risulta insormontabile. La quarantena si può definire mondiale, mi ha portato a riscoprire un senso di umanità, appartenenza all’humanum genus, che ci fa sentire parte di una grande familia. Come Cesare apparteneva alla gens Iulia, noi apparteniamo alla gens urbis terrarum (famiglia mondiale) che insieme fronteggiano la battaglia contro il coronavirus.”

Flos, flores perché dopo questo periodo dobbiamo fare come loro, dobbiamo sbocciare di nuovo, dopo la pioggia dobbiamo essere più forti e raggianti di prima! “

Commentarii de Corona virus: testimonianze 2^CSU

  1. "Matutino lectium videum facio, postmeridiano pensum incipio et post facio videum vocatium cum normam et mihi exercitio. Aliquando cum meus fratri in meus magnum ortum ludo, ego fortunata sum quos in campo abito. Ego spero velox quadraginta perficio."

  2. Dies molestis sunt, sed res novus didici: ludere in piano, legere libris. Saepe ego terebravisse sum, quia meis amicis non video. Cum sol est, in hortum venio, cum frater meus et nos pallavolo ludimus.”

  3. "Hodie surrexit in 7:45, et sum abiit ad schola online Et complevit ad 12, Exercens me erat, Et in 2 post meridiem ego prandium. Et factus est crustulam. In hoc tempore, didici multa novis aliquam dolor."

  4. In hic dies felix sum quod liber novus habeo et quia in hortus fuit”

  5. Hodie malus dies est , primo mane scholam frequentavi ,postquam ego edi , cum mea matre coxi et vespere pelliculam vidi.”

  6. Loginquentas commentarios, me prandium, et um diuntrum. Lusi pecto ego fad a imleret es in convivium.”

  7. "Hodie habui scolas de lingua latina, postea feci manducationem magnam et post meridiem studia exercui."

  8. "Sollicitus sum, sed solus no sum."

"Haec condicio tremendus est."

  1. Die Lunae veni in montibus, et comedit pizza.”

Mercurii ivi ad flumen ad piscem.”

  1. Tempo multus pulchrus est. Sol est! Ego cum meo cane exivi. Multo flor est. Ego amo veremi. Ego multus beatus sum.”

  2. Haec dies ipso sum terebravisse. Ego multum ludo cum sorore mea et canis circa porto, et ego multum studeo.”

  3. "Per hoc quarantenam sum terebravisse quare non possum ludereeu sed mihi proverbium ad domum."

  4. In quarentenam hodie multa musica audio, multam pelliculam specto et inaggere ambulo.”

  5. "Hodie serenum, ego sum beatus, quia non sum sicut calor omnino. Et habebat in pressura stilla sed iacebat in lectulo eius vigilo a movie et ego meliorem."

"Biology hodie in quaestione habent. Existimabam hesterno die post meridiem, et omnes fere cupio. Non puto hodie esse a nice die, et in capitis dolore, quod ego operor EGO have ut multa."

  1. Hodie, non habent duis congue sem est multum et ego quievit. Veni in hortum et legere librum. Postea ad musicam et sunbathed audiebat.”

  2. Ego primo mane scholam frequentavi, post meridiam in morto exivi quod nos propter morbo non possum extra.”

  3. "Hodie pulchra dies est. ego exivit sunt et cibus emerit. postque cum meis parentibus manducarit."

  4. "Primo mane scholam frequentavi ego edi et post meridiam ego meum canem fertuli ex domu."

  5. "Convictus gratum est sed saepe difficile est, tum distractionis grave sunt."

  6. "Hodie cum amicis meis cum playstayiono lusimus, quod in hoc tempore aliquid fastidio et rem facere nescio. Animum relaxo cum meis amicis ludens."

  7. Hodie evigilavi beata et post lectiones prandi. Vespere legi et dormivi.”

  8. Ego hodie tristis sum quod caelum nobibus obductum est sed etiam quod nos propter pestilentia domus exire non possemus. In domu et huius rei taedum me capit. Ego intellexi esse cum amicis magni momenti est.”

Hodie meus animus inter anxieta et satieta mixum est. Ego propter scholam anxietatem habui quod nos initii numerum recepimus, et satietas quod rem facere non scio. Ego diem transire non scio et profecto corporis exercitationem non facio. Cum ego e domu exeam, longa ambulationem faciam et regionis aera spirabo, sed tum demum meos amicos concipere valebo.”

  1. "Ego et amici mei domi sumus. Placide diem traduco, sommo excito me,prendeo pensum absolvo et studeo."

 

 

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