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LICEO di LUGO

Liceo Scientifico St. G. Ricci Curbastro con sez. annessa di Liceo Classico Trisi-Graziani

Chi lo avrebbe mai detto? Il latino può aiutare nei momenti di difficoltà!

Cesare e il Covid-19

Scrivere un diario per Cesare significava comprendere le situazioni e gli avvenimenti che gli accadevano. In modalità affini, con scopi più interiori e personali, la professoressa di latino della 3^Bsu Deanna Geminiani ha promosso l'attività "Commentarii de Corona virus", durante le lezioni online di questa ardua quarantena. L'attività consisteva nel descrivere ogni giorno, o quasi, il proprio stato d'animo, le proprie inquietudini, le difficoltà o gli eventi piacevoli. La descrizione, inoltre, avveniva utilizzando anche parole o frasi in lingua latina, in modo tale da esprimere, sintetizzato, il proprio pensiero. Successivamente ci si confrontava durante le lezioni per affrontare insieme i proprio ostacoli o per testimoniare un fatto bello in questo periodo così particolare. Familia, Timor, Mutatio o otium sono tutte parole che io e i miei compagni ci siamo scambiati per condividere le piccole e grandi fatiche che ognuno di noi sta trascorrendo o ha trascorso, perché se è vero che il virus ci ha isolati, io non mi sono mai sentito così unito con i miei compagni di classe. Siccome nemmeno un "Come va'?" è oramai scontato, questa iniziativa ha aiutato i miei compagni e me a riflettere insieme su ciò che ci accadeva e a cercare di dare un senso e contemporaneamente studiare Cesare.

La stessa attività è stata realizzata in 2^CSU, senza collegamenti con la Letteraura latina, ma facendo realizzare un diario con frasi, anche brevi e a volte in un latino maccheronico, per ripassare la grammatica latina.

Insomma anche nel 2020  il latino può aiutarti in periodi di difficoltà, chi lo avrebbe mai detto?

Nella giornata odierna, sabato 25 gennaio, ha avuto luogo l’inaugurazione della Mostra documentaria “Auschwitz. Non molto tempo fa, non troppo lontano”, allestita negli spazi espositivi delle Pescherie della Rocca di Lugo, piazza 1° Maggio.

La mostra, pubblica, è stata realizzata dagli studenti di classe quinta, 13 del Liceo e 2 dell'Istituto Sacro Cuore di Lugo, che hanno preso parte al “Viaggio della Memoria” a Cracovia e al Memoriale di Auschwitz-Birkenau nell’ambito del progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna e promosso dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Ravenna.

Negli spazi espositivi delle Pescherie offerti dall’Amministrazione comunale di Lugo, introdotti dal dirigente scolastico Giancarlo Frassineti e dal referente dell’evento prof. Mattia Sikorski, con un preludio musicale di brani tradizionali ebraici eseguito dalla Piccola Orchestra Malerbi di Lugo diretta dal maestro Matteo Salerno, gli studenti hanno inteso sottolineare, già nel titolo, il rischio che le tragiche vicende di Auschwitz corrono di essere considerate distanti nel tempo e nello spazio al punto da cadere nell'oblio, pur possedendo una tale gravità da scuotere nelle fondamenta le coscienze, suscitando incredulità e sconcerto. Tra gli altri, Primo Levi ha messo in guardia da possibili negazioni o rimozioni (o ancora revisionismi), per il rifiuto psicologico di credere che l'Olocausto sia avvenuto.

Il lavoro degli studenti propone un percorso, lo stesso che furono costretti a compiere dei cittadini europei di cultura ebraica (o anche solo di lontana discendenza ebraica, ma non più praticanti da secoli), in violazione di qualsiasi principio etico e di diritto internazionale: l'identificazione, il ghetto, il pericoloso e snervante viaggio in treno, l'arrivo nei campi di sterminio di Auschwitz, la camera a gas.

Sulla struttura e sul funzionamento tecnico di camere a gas e forni crematori è stato svolto un lavoro di approfondimento e di ricerca che ha portato alla realizzazione del modello digitale in 3D del Crematorio III di Auschwitz, esplorabile attraverso una telecamera che ne percorre i diversi ambienti.

La mostra sarà fruibile da domenica 26 gennaio a domenica 2 febbraio 2020, aperta al pubblico e agli studenti, i giorni feriali dalle ore 9 alle ore 13, sabato dalle ore 16 alle ore 18, domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18, con guide gli studenti organizzatori.

L’iniziativa rientra nelle attività predisposte dal Liceo di Lugo per la commemorazione della Giornata della Memoria, istituita con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000, “Al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (art. 1), attività tutte finalizzate a far riflettere gli studenti sull’importanza di non dimenticare quanto avvenuto, per evitare che simili orrori possano ripetersi in futuro.

Elisa Villa, studentessa del Liceo Linguistico di Lugo (RA), classe V A EsaBac (opzione che consente agli allievi italiani e francesi di conseguire simultaneamente due diplomi, l'Esame di Stato italiano e il Baccalauréat francese, a partire da un solo esame), è stata premiata tra le vincitrici del Concorso internazionale di Lingua francese “La Plume d’or”.

La premiazione ha avuto luogo martedì u.s., nel Liceo Classico G.B. Morgagni di Forlì, con la cerimonia di consegna dei diplomi.

Indetto fin dall’anno 2000 dall’Associazione “Défense de la langue française”, con il patrocinio della senatrice per i Francesi all’estero Jacky Deromedi, e organizzato nel territorio romagnolo dall’Associazione Culturale Italo-Francese di Forlì, di cui è presidente la prof.ssa Marie-Line Zucchiatti dell’Università di Bologna,

il concorso ha luogo ogni anno nel mese di marzo, durante la settimana della Francofonia, e si rivolge a studenti della lingua Francese con un elevato livello linguistico.

Come ogni anno, la graduatoria finale dei 100 vincitori ha avuto un profilo assolutamente internazionale, rendendo merito a studenti della Lingua francese provenienti da Paesi di tutti i continenti: India, Russia, Brasile, Australia, Haiti, Tanzania, Cina, Madagascar, Stati Uniti…

In tale graduatoria mondiale Elisa Villa è riuscita a piazzarsi al 29° posto. Davvero un risultato degno di nota, per il quale il dirigente scolastico Giancarlo Frassineti si complimenta con lei e con il suo professore di Lingua francese, Andrea Bedeschi.

Elisa Villa con il prof. Bedeschi

Studenti e professori alla Mostra

Nella giornata odierna ha avuto luogo l’inaugurazione della Mostra “Quando il cielo era diviso – Mostra documentaria per il 30° anniversario della caduta del muro di Berlino”, rivolta a tutti gli studenti delle classi del Liceo di Lugo, mostra realizzata dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in Ravenna e Provincia, ricerca dei testi Alessandro Luparini e realizzazione grafica Marco Serena.

Nell’atrio del Liceo, in uno spazio attrezzato per l’evento, introdotto dal dirigente scolastico Giancarlo Frassineti, il referente per l’evento Giulio Santagada ha illustrato i dieci pannelli della Mostra

Nella giornata odierna ha avuto luogo l’incontro tra Luca Foschini, co-fondatore di Evidation Health, Santa Barbara, California, esperienza già riportata dalla trasmissione televisiva Report come esempio di genio italico, con gli studenti delle classi quarte e quinte, indirizzo Scientifico, del Liceo di Lugo.

Nell’aula magna del Liceo, introdotto dal dirigente scolastico Giancarlo Frassineti, in collaborazione con il prof. Franco Fasano e lo studente Leonardo Dominici, Luca Foschini ha trattato di “Intelligenza artificiale in Medicina: Il buono, Il brutto, il cattivo” e ha illustrato la sua personale esperienza di studio e di lavoro “Dalla Romagna alla California, passando per Pisa”.

Luca Foschini è stato studente del Liceo di Lugo, conseguendo il diploma scientifico-tecnologico nel 2001 col massimo dei voti.

Successivamente, dopo esser giunto alla laurea in Ingegneria al Sant'Anna di Pisa, Scuola Universitaria Superiore, ha completato il percorso di studi conseguendo il Dottorato in Informatica presso l’University of California, a Santa Barbara, in California (Stati Uniti), uno dei dieci campus del sistema dell’Università della California.

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