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LICEO di LUGO

Liceo Scientifico St. G. Ricci Curbastro con sez. annessa di Liceo Classico Trisi-Graziani

In questi tempi difficili di covid19, al Liceo di Lugo si stanno svolgendo due progetti eTwinning per permettere agli alunni di conoscere e lavorare con compagni di scuole in altri paesi.

Progetto: BACK TO THE FUTURE OF PHYSICS: ONE SMALL STEP TOWARDS THE FINAL FRONTIERS

Docenti: Peter Helgesson, Cristina Contessi e Marina Bacchini

In collaborazione con una scuola in Tielt, Belgio, le classi 5AL e 5BL affrontano la Fisica Moderna. Alcune attività per conoscersi meglio sono già state svolte anche con didattica a distanza. Le foto illustrano alcuni incontri in video-conferenza tra alunni belgi e italiani. Nella classe 5AL gli studenti in Italia si sono collegati da scuola ai loro compagni in Belgio (che erano a casa), mentre nella classe 5BL anche gli italiani si sono collegati da casa, già in didattica a distanza.

Per più informazioni sul progetto, vedi il Twinspace

Progetto: TOP CHEFS

Docente: Nora Rasini

Gli studenti della 3 CDL (alunni di spagnolo), in collaborazione della scuola partner, Lycée Pierre et Marie Curie, di Châteauroux, Francia, competono e collaborano in lingua spagnola per aggiudicarsi il titolo di Top chefs. Le fasi fondamentali del progetto sono l'¿Adivina quién? gastronomico per rompere il ghiaccio, il concorso di video ricette e la preparazione di menú internazionali. Con questo progetto gli alunni ampliano ed usano il lessico legato a tradizioni gastronomiche e ricette, condividono esperienze relative alla cucina, creano video ricette e menù internazionali.

Per più informazioni sul progetto, vedi il Twinspace

 

Progetto: SMASHING! REAL-WORLD CLASHES INTO PHYSICS CLASSES
Svolto nell'anno scolastico 2019/2020

Docenti: Peter Helgesson e Tamara Negrini.

Per più informazioni sul progetto, vedi il Twinspace

Per questo progetto il Liceo ha ricevuto diversi riconoscimenti: Scuola eTwinning 2020/2021, Quality Label nazionale ed europeo.

Chi lo avrebbe mai detto? Il latino può aiutare nei momenti di difficoltà!

Cesare e il Covid-19

Scrivere un diario per Cesare significava comprendere le situazioni e gli avvenimenti che gli accadevano. In modalità affini, con scopi più interiori e personali, la professoressa di latino della 3^Bsu Deanna Geminiani ha promosso l'attività "Commentarii de Corona virus", durante le lezioni online di questa ardua quarantena. L'attività consisteva nel descrivere ogni giorno, o quasi, il proprio stato d'animo, le proprie inquietudini, le difficoltà o gli eventi piacevoli. La descrizione, inoltre, avveniva utilizzando anche parole o frasi in lingua latina, in modo tale da esprimere, sintetizzato, il proprio pensiero. Successivamente ci si confrontava durante le lezioni per affrontare insieme i proprio ostacoli o per testimoniare un fatto bello in questo periodo così particolare. Familia, Timor, Mutatio o otium sono tutte parole che io e i miei compagni ci siamo scambiati per condividere le piccole e grandi fatiche che ognuno di noi sta trascorrendo o ha trascorso, perché se è vero che il virus ci ha isolati, io non mi sono mai sentito così unito con i miei compagni di classe. Siccome nemmeno un "Come va'?" è oramai scontato, questa iniziativa ha aiutato i miei compagni e me a riflettere insieme su ciò che ci accadeva e a cercare di dare un senso e contemporaneamente studiare Cesare.

La stessa attività è stata realizzata in 2^CSU, senza collegamenti con la Letteraura latina, ma facendo realizzare un diario con frasi, anche brevi e a volte in un latino maccheronico, per ripassare la grammatica latina.

Insomma anche nel 2020  il latino può aiutarti in periodi di difficoltà, chi lo avrebbe mai detto?

Studenti e insegnanti alla manifestazione
 
La classe 4 ASA, coordinata dalla prof.ssa Paola Morandi, nonostante la sospensione causa emergenza epidemiologica dei termini del progetto "Li avete uccisi ma non vi siete accorti che erano semi", promosso dalla Fondazione Giovanni Falcone in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, ha  continuato l’ attività di riflessione sul tema ed ha realizzato un video che lancia un messaggio di legalità e speranza.

Le scuole vincitrici si sarebbero recate a Palermo il 23 maggio 2020, in occasione della commemorazione della strage di Capaci.

Una delegazione della classe, lo scorso anno, si era qualificata al primo posto per la Regione Emilia Romagna e si era recata a Palermo insieme alle professoresse Morandi e Medici, a seguito della  realizzazione del video “ Mafia in 5 lettere”.

Il nostro Liceo, con questo contributo, intende onorare la memoria di chi ha donato la propria vita per difendere la legalità e la giustizia nel nostro Paese.

Nella giornata odierna, sabato 25 gennaio, ha avuto luogo l’inaugurazione della Mostra documentaria “Auschwitz. Non molto tempo fa, non troppo lontano”, allestita negli spazi espositivi delle Pescherie della Rocca di Lugo, piazza 1° Maggio.

La mostra, pubblica, è stata realizzata dagli studenti di classe quinta, 13 del Liceo e 2 dell'Istituto Sacro Cuore di Lugo, che hanno preso parte al “Viaggio della Memoria” a Cracovia e al Memoriale di Auschwitz-Birkenau nell’ambito del progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna e promosso dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Ravenna.

Negli spazi espositivi delle Pescherie offerti dall’Amministrazione comunale di Lugo, introdotti dal dirigente scolastico Giancarlo Frassineti e dal referente dell’evento prof. Mattia Sikorski, con un preludio musicale di brani tradizionali ebraici eseguito dalla Piccola Orchestra Malerbi di Lugo diretta dal maestro Matteo Salerno, gli studenti hanno inteso sottolineare, già nel titolo, il rischio che le tragiche vicende di Auschwitz corrono di essere considerate distanti nel tempo e nello spazio al punto da cadere nell'oblio, pur possedendo una tale gravità da scuotere nelle fondamenta le coscienze, suscitando incredulità e sconcerto. Tra gli altri, Primo Levi ha messo in guardia da possibili negazioni o rimozioni (o ancora revisionismi), per il rifiuto psicologico di credere che l'Olocausto sia avvenuto.

Il lavoro degli studenti propone un percorso, lo stesso che furono costretti a compiere dei cittadini europei di cultura ebraica (o anche solo di lontana discendenza ebraica, ma non più praticanti da secoli), in violazione di qualsiasi principio etico e di diritto internazionale: l'identificazione, il ghetto, il pericoloso e snervante viaggio in treno, l'arrivo nei campi di sterminio di Auschwitz, la camera a gas.

Sulla struttura e sul funzionamento tecnico di camere a gas e forni crematori è stato svolto un lavoro di approfondimento e di ricerca che ha portato alla realizzazione del modello digitale in 3D del Crematorio III di Auschwitz, esplorabile attraverso una telecamera che ne percorre i diversi ambienti.

La mostra sarà fruibile da domenica 26 gennaio a domenica 2 febbraio 2020, aperta al pubblico e agli studenti, i giorni feriali dalle ore 9 alle ore 13, sabato dalle ore 16 alle ore 18, domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18, con guide gli studenti organizzatori.

L’iniziativa rientra nelle attività predisposte dal Liceo di Lugo per la commemorazione della Giornata della Memoria, istituita con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000, “Al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (art. 1), attività tutte finalizzate a far riflettere gli studenti sull’importanza di non dimenticare quanto avvenuto, per evitare che simili orrori possano ripetersi in futuro.

Elisa Villa, studentessa del Liceo Linguistico di Lugo (RA), classe V A EsaBac (opzione che consente agli allievi italiani e francesi di conseguire simultaneamente due diplomi, l'Esame di Stato italiano e il Baccalauréat francese, a partire da un solo esame), è stata premiata tra le vincitrici del Concorso internazionale di Lingua francese “La Plume d’or”.

La premiazione ha avuto luogo martedì u.s., nel Liceo Classico G.B. Morgagni di Forlì, con la cerimonia di consegna dei diplomi.

Indetto fin dall’anno 2000 dall’Associazione “Défense de la langue française”, con il patrocinio della senatrice per i Francesi all’estero Jacky Deromedi, e organizzato nel territorio romagnolo dall’Associazione Culturale Italo-Francese di Forlì, di cui è presidente la prof.ssa Marie-Line Zucchiatti dell’Università di Bologna,

il concorso ha luogo ogni anno nel mese di marzo, durante la settimana della Francofonia, e si rivolge a studenti della lingua Francese con un elevato livello linguistico.

Come ogni anno, la graduatoria finale dei 100 vincitori ha avuto un profilo assolutamente internazionale, rendendo merito a studenti della Lingua francese provenienti da Paesi di tutti i continenti: India, Russia, Brasile, Australia, Haiti, Tanzania, Cina, Madagascar, Stati Uniti…

In tale graduatoria mondiale Elisa Villa è riuscita a piazzarsi al 29° posto. Davvero un risultato degno di nota, per il quale il dirigente scolastico Giancarlo Frassineti si complimenta con lei e con il suo professore di Lingua francese, Andrea Bedeschi.

Elisa Villa con il prof. Bedeschi

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